Che ne sarà del comandante Schettino

A nove mesi dal naufragio in cui hanno perso la vita 32 persone, si è aperto stamane al Teatro Moderno di Grosseto la maxi-udienza per l'incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso all'Isola del Giglio. In aula, per la prima volta, anche l'ex comandante della nave, Francesco Schettino, indagato insieme ad altre 9 persone, tra componenti dell'equipaggio e responsabili dell'unità di crisi della Costa. Dovranno rispondere alle accuse contenute nella perizia in 50 punti redatta dal collegio di periti nominato dal gip di Grosseto, Valeria Montesarchio.
22 AGO 20
Immagine di Che ne sarà del comandante Schettino
A nove mesi dal naufragio in cui hanno perso la vita 32 persone, si è aperto stamane al Teatro Moderno di Grosseto la maxi-udienza per l'incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia, naufragata il 13 gennaio scorso all'Isola del Giglio. In aula, per la prima volta, anche l'ex comandante della nave, Francesco Schettino, indagato insieme ad altre 9 persone, tra componenti dell'equipaggio e responsabili dell'unità di crisi della Costa. Dovranno rispondere alle accuse contenute nella perizia in 50 punti redatta dal collegio di periti nominato dal gip di Grosseto, Valeria Montesarchio. Il comandante della Concordia ha ottenuto la revoca dei domiciliari il 5 luglio scorso, e deve osservare l'obbligo di dimora, nella sua casa di Meta di Sorrento (Napoli). Grazie a un accordo, ha ottenuto di poter essere nel capoluogo maremmano. ''Voglio essere in aula, voglio metterci la faccia'', ha annunciato nei giorni scorsi, ma ''anche la competenza''. Come stabilito dalle norme, in aula non potrà parlare ma solo ascoltare. L'udienza potrebbe durare dai 3 ai 6 giorni.
Leggi Codice De Falco di Annalena Benini
Leggi Il destino di un capitano di Carlo Panella
Leggi La banalità del mare di Carlo Panella